Tre Parole

Chi sono io?

Bella domanda!

 

Mi frulla in testa da qualche giorno.

Tutto è iniziato da quando sto leggendo un romanzo, in cui uno psichiatra chiede alla sua paziente di definirsi in tre parole, ovviamente escludendo termini che la riportino alla vita professionale.

 

Che ci vuole?

Più facile a dirsi che a farsi.

Sono giorni che ci penso, e le ho trovate solo questa mattina.

 

All'inizio mi venivano in mente, appunto, solo aggettivi legati al mio mondo lavorativo.

 

Ma io sono solo questo?

Assolutamente no! Almeno così spero.

Quindi cosa sono?

Sono una Donna!

 

No, non va bene.

Troppo generico.

Definisce appunto un genere, ma non una caratteristica di me.

 

E piano piano la prima parola arriva.

Sono una LETTRICE! Adoro leggere, non posso vivere senza. Se non ho un libro, entro in crisi d’astinenza, e non scherzo!

E di conseguenza, almeno per me, arriva anche la seconda: sono una SCRITTRICE.

Non nel  senso professionale della parola, ma che amo scrivere.

Passo la maggior parte della vita a scrivere, non solo per lavoro, ma per passione.

Sono famosi tra i miei amici i miei quaderni che mi accompagnano nella vita.

Non so però se esiste una parola per questo tipo di passione.

 

La terza parola è la più difficile.

Poi arriva nella mia mente naturalmente.

Sono una SPETTATRICE.

Osservo il mondo, la gente che mi circonda, attraverso uno schermo, come se fossi al cinema.

E adoro farlo.

Spesso mi può sfuggire il quadro generale di una situazione, ma non mi sfugge mai il particolare, l’espressione, l’emozione, il battito di ciglia.

 

 

Queste sono le tre parole che mi definiscono.

Quali sono le vostre?

Mi piacerebbe conoscerle!

 

Camilla

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