Hai bisogno di un piano B

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stavo leggendo uno degli ultimi post di Riccardo Esposito, e mi sono resa conto come avesse ragione: in questo momento abbiamo tutti bisogno di un piano d’azione alternativo in campo professionale.

Ovviamente il blogger parla di un piano B nel mondo del web, ma perché non estendere il suo messaggio a 360° in campo lavorativo?

Non ci avevo mai pensato più di tanto, perché personalmente ho sempre portato avanti due carriere professionali.

Da una parte svolgo una professione freelance come consulente web.

Ma, per chi legge questo blog, sa che sono anche una Bach Pratictioner & Tarologa.

Questo mio avere più lavori, l’ho sempre associato alla mia personalità contorta e multitasking.

Riflettendo sul post, ho capito che invece tutti dovrebbero avere un piano B.

In un attimo puoi rimanere senza lavoro, e situazioni del genere se ne sentono tutti i giorni: le società falliscono o fanno dei tagli drastici sul personale.

Quindi bisogna pensarci prima di rimanere disoccupati.

Chiedersi: cosa so fare?

Ma soprattutto, cosa mi piacerebbe fare?

Fare una lista delle proprie capacità, e decidere come approfondirle: leggere libri, fare corsi di aggiornamento, e via di seguito.

Prepararsi, cioè, un piano B.

Quando mi arrivano delle clienti in questa fase, le supporto con un bouquet di Fiori di Bach che le aiuti a capire quali siano le loro reali esigenze, e a superare la paura del cambiamento.

Ovviamente ogni cliente ha delle richieste diverse, ma ce ne sono alcune comuni a tutte, e questi sono i Fiori che vi posso consigliare.

Primo fra tutti è Wild Oat, che aiuta a scegliere tra tutte le opzioni che si presentano, quella più indicata.

Clematis, per riuscire a concretizzare i propri sogni, e portarli nel qui e ora.

Larch, che dona la forza di credere nelle proprie capacità

Infine Hornbeam, perché ho notato che dona una marcia in più nell'organizzazione della propria giornata.

Ed ora tocca a voi.

Avete già un piano B? Lo volete condividere con me?

Camilla

P.S. grazie a Riccardo Esposito per il suo post così stimolante, anche per me che scrivo  di tutt'altro. Mi scuso anche di avere usato lo stesso titolo del suo post, ma era troppo azzeccato!

 

 

 

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