Morgan & i Fiori del dr. Bach

Morgan è un bel gatto maschio di 10 anni, e vive con la mia amica Sara.

Questa è la sua storia, e della sua esperienza con i Fiori di Bach.

 

A metà luglio, Sara mi manda un sms dicendo che, durante una visita di controllo dal veterinario, gli è stato trovato un tumore sottopelle, e per essere precisi un Fibrosarcoma G1 neoformazione sottocutanea.

 

Viene quindi operato velocemente.

Per fortuna il tumore è maligno ma circoscritto, non ci sono metastasi.

Lo spavento per ora è passato.

 

Ma Morgan è sottotono, si riprende a fatica, quasi non si muove.

Sara mi chiede se posso preparargli un Rescue senza alcol, perché sta prendendo degli antibiotici, e non vorrebbe che la parte alcolica potesse dargli fastidio.

Nessun problema.

Quando viene a ritirarli, però gli chiedo perché vuole dargli il Rescue, visto che è già stato operato, quindi la crisi è passata.

Mi dice che Morgan è diverso da prima, è come se fosse “depresso”.

Non si muove, deve essere imboccato, ha paura di tutto.

Soprattutto i suoi comportamenti abitudinari sono diversi dal solito, o assenti.

Inoltre non sopporta la fasciatura (tipo maglietta) che gli è stata fatta ed ovviamente la gorgiera perché non si strappi i punti.

 

Non mi sembra affatto un caso da Rescue Remedy.

Gli preparo quindi dei Fiori per il post operazione.

Il primo che mi viene in mente è Star of Bethlehem, per chiudere con il trauma dell’operazione.

Mimulus, perché, ovviamente ha paura, e scatta per ogni minimo rumore.

Impatiens, infine per la non sopportazione della fasciatura e della gorgiera.

 

Gi ultimi due fiori che inserisco nel bouquet, mi sono venuti in mente pensando alla sua condizione felina.

 

I Gatti sono animali fieri, piccoli Re Leoni della casa.

Non sopportano di essere presi in giro, o dipendere da qualcuno.

Ho pensato quindi che Morgan aveva bisogno di una buosa dose di fiducia in se stesso, e quindi ho deciso per Larch.

Il secondo fiore l'ho scelto seguendo la stessa linea di pensiero: i gatti amano pulirsi, sembrano fieri del loro aspetto (di sicuro sono un pò vanitosi, almeno i gatti che frequento io).

Quindi chiudo il bouquet con Crab Apple, perché si accetti come è adesso, e non soffra se non può farsi la sua pulizia quotidiana.

 

Dopo solo due giorni, sento Sara telefonicamente.

Morgan è nettamente migliorato subito dopo la seconda somministrazione dei fiori.

Sta molto meglio, mangia da solo e gli hanno tolto la ”vestina”.

Ha ripreso anche a miagolare, e i suoi modi da Gatto.

 

Morale della Favola:

Come ho scritto in alcuni post precedenti, i Fiori di Bach non risolvono assolutamente la malattia, ma sicuramente aiutano ad affrontarla meglio

E, a volte, questo è già un buon tratto di strada verso la Guarigione.

Questo vale ovviamente sia per gli Umani che per gli Animali.

 

Perché quindi non approfittare di questo strumento di Guarigione?

 

Chiudo questo post con la citazione di Stefan Ball in "Floriterapia di Bach-Corso pratico in sette giorni"

 

"Perché assumendoli metodicamente, prima che i disturbi si insedino in profondità, si può ristabilire l'equilibrio quando la malattia non si è ancora manifestata. In altre parole, ciò significa usare i rimedi per prevenire la perdita della salute; in ogni caso, prevenire è sempre meglio che curare"

 

Camilla 

 

P.S. I miei più sentiti ringraziamenti a Sara & Morgan, che hanno collaborato alla redazione di questo post

Scrivi commento

Commenti: 1
  • #1

    Sara (lunedì, 09 settembre 2013 22:12)

    E... viva il "mio" Morgan!
    Grazie ancora tanto a te per averlo aiutato e grazie al Dott. Bach.
    Un abbraccio, Sara.