Fiori di Bach & Lutto: un binomio possibile?!?

Star of Bethlehem
Star of Bethlehem

La Floriterapia è una «terapia vibrazionale», messa a punto dal medico gallese Edward Bach (1886-1936), nella prima metà del 1900. Egli scoprì le proprietà terapeutiche di 37 tra fiori e piante spontanee, che crescevano libere in natura, più un’acqua di una fonte sorgiva considerata sacra.

 

Il sistema floriterapico mira a curare non i sintomi, bensì gli atteggiamenti disfunzionali che stanno alla loro base.

Infatti  Bach sosteneva che si deve curare il paziente, non la malattia.

Il lavoro dei fiori comincia, infatti, con ciò che la persona vive e sente nel momento presente.


Ma può aiutarci la Floriterapia ad elaborare un Lutto?

 
(…)  “La sofferenza ci chiama, stringiamo i denti>>, così diceva la mia Nini. Un dolore così, dolore dell’anima, non si elimina con medicine, terapie o vacanze;

un dolore così lo si soffre, semplicemente, fino in fondo, senza attenuanti, come è giusto che sia” (…)

 Isabel Allende, Il quaderno di Maya, Feltrinelli

 
Nella nostra società contemporanea, dove siamo sempre tutti di corsa,  spesso non ci prendiamo il tempo per elaborare e vivere i nostri lutti…. Non abbiamo tempo, e spesso ci fa anche paura.

Una volta si usava “salutare” il morto, anche con una cena commemorativa, dove venivano ricordati i momenti trascorsi insieme. Ora quasi non troviamo nemmeno il tempo per accompagnarlo al cimitero.
La Floriterapia può essere un valido aiuto nel vivere e superare questo momento, perché aiuta ad una rielaborazione emotiva dei significati, dei vissuti e dei processi sociali legati alla perdita della persona amata.

Questo processo è sempre diverso in ogni caso, può essere di durata e complessità variabile, ed è fortemente soggettivo.

 

Ma  per far capire meglio, riporto un caso di una cliente, che chiamerò Enrica, e di come è stata aiutata dai Fiori di Bach.

Enrica è un manager cinquantenne con un lavoro che le prende tutto il suo tempo.  Durante l’arco di un anno, ha avuto  una serie di lutti di amici a lei molto cari.Non ha voluto soffermarsi su queste morti, quasi negandole a se stessa, anche perché quest’ultimi avevano la sua stessa età, e questo la portava a pensare alla sua di morte. 

Voleva  quindi saltare questa fase, e andare oltre. 

Tra i rimedi di Bach, esiste l’essenza di un  fiore, Star of Bethlehem**, che aiuta ad elaborare e chiudere il  lutto.

 

Detto fatto!

 

Enrica assunse questo fiore, pensando di  velocizzare questa fase, o, meglio ancora, saltarla.

Ma i fiori non agiscono così…Subito dopo  averlo preso, dovette prendersi una settimana di malattia (lei che evitava perfino di andare in ferie), perché si sentì poco bene.

Non aveva nulla di preciso, aveva solo bisogno di rallentare.

Decise di  andare alle terme, dove di solito si ritrovava con i suoi amici, e passò quella settimana senza fare nulla, solo pensando a loro e a piangere. 

 

Aveva finalmente trovato il tempo per dire loro Addio.

 

 Descrizione di Star of Bethlehem:

"Per coloro che sono in grande pena per accadimenti che li fanno soffrire ancora.

Il trauma causato da brutte notizie, la perdita di una persona cara, lo spavento dopo un incidente e così via.

Questo rimedio porta conforto a chi, per un certo periodo, non trova consolazione." 

 

Camilla


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Commenti: 2
  • #1

    Graziano Nicoli (domenica, 28 ottobre 2012 18:20)

    quindi si e' fatta uan settiamana di stop non desiderato, e quante cose avrà lasciato indietro ... magari scoprendo così che i cimiteri sono pieni di persone indispensabili ... sempre sospettato che i Fiori di Bach fossero subdoli e pericolosi ...

  • #2

    camilla (domenica, 28 ottobre 2012 23:52)

    Condivido... quanto volte ci hanno raggirato, costringendoci a pensare