Sognare e Fiori di Bach

Quanto è importante sognare?

Tutti sogniamo, è la nostra valvola di sfogo. In caso contrario impazziremmo.

A volte non ci ricordiamo i nostri sogni, altre volte ci indicano una strada da seguire.

Io sogno tanto, molto.

Il mio ultimo romanzo, la Canzone di Renata, è nato da un sogno, che è poi diventato l’incipit del libro

 

Che ironia chiamarsi Renata Tebaldi, come una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi, ed essere stonata come una campana, pensai per la millesima volta mentre cantavo sotto la doccia. Per fortuna mi “esibivo” solo quando ero molto triste o molto felice, ma ogni volta questo non impediva a Lupa di ululare il suo disappunto e di andarsi a nascondere sotto il letto. A me però non importava: il cane uggiolava e io cantavo, ognuno aveva il suo modo di sfogarsi.

Quel lunedì mattina poi mi ero svegliata particolarmente felice. 

Non c’era stato un motivo preciso per questo stato di grazia, a volte capitava. Così decisi di allungare la strada e fare una bella passeggiata per le vie di Casoretto, il mio bel quartiere, dove abitavo oramai da trent’anni. 

 

Anche un altro sogno appare nel libro, è quello che fa decidere alla protagonista di cambiare vita. Un sogno mio che ho prestato a Renata, la protagonista del libro:

 

Fin da quando ero piccola facevo spesso lo stesso sogno. Un’enorme lupa grigia correva libera per foreste ancora vergini dalla presenza umana. Percepivo il sole che le scaldava il pelo, il fischio del vento nelle sue orecchie, l’odore della preda quando cacciava. Vivevo in simbiosi con il suo spirito, era esaltante essere con lei in quei momenti.

Non so per quale incantesimo, ma la sua anima era stata intrappolata nel mio corpo e da quel momento potevo sentire il suo strazio, perché dentro di me lei non riusciva più a far arrivare il suo ululato alla luna. Pativo insieme a lei la sofferenza di non sentire sotto le zampe il terreno soffice, ma solo gli urti del duro asfalto che non era adatto ad accogliere i suoi passi. 

Soffrivo con lei, ma non ero in grado di liberarla. Gli artigli dell’animale mi dilaniavano la pancia per uscire, ma la paura di perderla era ancora più grande. Dietro alle palpebre vedevo i suoi occhi d’ambra osservarmi senza giudicare, ma nello stesso tempo implorarmi di tornare a correre insieme. Sapevo che se l’avessi liberata, l’avrei dovuta seguire nei boschi, perché ormai le nostre esistenze erano strettamente allacciate. Nei sogni ero pronta per farla uscire e fuggire via con lei, ma al risveglio cambiavo idea, e aggiungevo un nuovo lucchetto alle sue sbarre, terrorizzata che la sua fuga mettesse in pericolo la mia zona sicura.

Avevo chiamato la mia cagna Lupa per ricordarmi sempre di quella imprigionata dentro di me, custode della mia anima selvaggia, anche se in verità la mia cagnolina era solo una piccola meticcia di indefinito colore e di remotissime discendenze lupesche. 

 

Ma perché è così importante sognare?

Attraverso il sogno l'inconscio guida la mente attraverso l'intreccio delle emozioni, offrendo una prospettiva diversa o una risoluzione immaginaria. L'analisi dei sogni costringe a diventare più consapevole dei propri pensieri, emozioni e comportamenti. Ma è anche, secondo Jung, un contenitore psichico universale, cioè quella parte dell'inconscio umano che è comune a quello di tutti gli esseri umani. Esso contiene gli archetipi, cioè le forme o i simboli che si manifestano in tutti i popoli di tutte le culture.

 

Spesso consiglio alle mie clienti di tenere un diario dei sogni, dove scriverli, appena sveglie, proprio per riuscire a percepire meglio i loro messaggi e a riuscire a interpretarli.

 

e i Fiori di Bach?

Di solito consiglio dei rimedi, ma in questo caso potrebbero essere utili fiori diversi, perché ognuno di noi è unico e originale. Così ne ho così scelti due che mi sono stati d’aiuto. Entrambi fanno parte del gruppo dei dodici .

 

Il primo è Clematis, il che rimedio che aiuta a riportarci queste coi piedi per terra e a renderci consapevoli di noi  in modo da poter costruire qualcosa di reale e non dei castelli in aria.

 

Mentre il secondo è Cerato, è il rimedio per far ritrovare fiducia nel proprio giudizio alle persone, perché siano in grado di ascoltare la propria voce interiore e di fare affidamento sulla propria intuizione.

 

Ma in questo caso sono scelte personali...