La rete familiare

Nessuno tranne Te stessa

può liberare la tua mente

La rete familiare

Sto rileggendo un romanzo autobiografico, “Educazione” di Tara Westover. È il racconto di una lotta per l'auto invenzione, dove la protagonista, l’autrice stessa, tenta di uscire da una storia di feroci legami famigliari e del conseguente straziante dolore nel reciderli.

È una situazione in cui molti di noi si ritrovano, ed è uno dei percorsi più difficili da portare avanti perché, insieme al latte materno, abbiamo succhiato le idee e i preconcetti dei nostri genitori e antenati che ci hanno nutrito fin dal concepimento.

Noi siamo come un albero: se abbiamo buone radici, possiamo sviluppare un tronco sano e dei rami ricchi di fiori e foglie. Ma se le nostre radici sono malate, rischiamo di appassire. Per guarirle, dobbiamo prendere consapevolezza di noi, arrivando a conoscerci.

 

La famiglia ci influenza profondamente in ogni aspetto della vita, plasmando personalità, valori, schemi comportamentali e stili relazionali attraverso l'educazione, la comunicazione e l'attaccamento emotivo fin dal concepimento e i primi anni di vita, influenzando autostima, fiducia, gestione delle emozioni e persino il successo futuro.

 

Anche Tara, l’autrice e protagonista del libro, arranca per abbandonare la sua storia e a inventarsene una nuova dove lei è protagonista.

Fino a quando un amico le fa ascoltare una canzone di Bob Marley, Redemption Song, e in un verso in particolare, “Emancipate yourselves from mental slavery. None about ourselves can free our minds” (Emancipatevi dalla schiavitù mentale. Nessuno tranne noi stessi può liberare le nostre menti). 

 

Nessuno può liberarci se non noi stesse. Per lei questo è stato il suo punto di svolta. Lo scrisse come un mantra su ogni libro, quaderno, pezzo di carta, fino a quando non attecchì dentro di lei.

E lo stesso ho fatto io, perché riconoscere i modelli ereditati è il primo passo per crearsi un futuro diverso.

Anche perché nessuno ti vede, se non ti riesci a vederti da sola (e a riconoscere il tuo valore).

Attraverso lo studio dei miei antenati e la scrittura ho potuto andare avanti e interrogarmi, e ho imparato a riconoscere e a scindere le parole e i sogni della mia famiglia dai miei. Ma anche a vedere con i miei occhi, e non quelli giudicanti di chi mi ha preceduto. 

Da questa mia esperienza, ho pensato di proporre dei percorsi dedicati alla scrittura e alla ricerca delle proprie radici.