Cenerentola ha bisogno di Larch?

Questa mattina ho letto  un post dedicato all'autostima, dove l’autrice porta come esempio Cenerentola.  

 

Larch avrebbe potuto esserle d'aiuto?

 

Questa fanciulla  non avrebbe dovuto avere una grande stima di sé:

  • si vestiva di stracci
  • veniva trattata come una serva dalla matrigna e dalle sorellastre  (qui avrebbe avuto bisogno di Centaury, per imparare a dire dei sonori NO!)
  • i suoi unici amici erano topolini e uccellini

Ma, grazie all’aiuto della sua Fata Madrina, va al ballo del principe. 

Non si preoccupa se sarà in mezzo a gente sconosciuta e potrebbe essere scoperta dalla famiglia.

Non le passa per la mente nemmeno se sarà in grado di danzare (avrà probabilmente imparato osservando le lezioni di ballo delle sorellastre).

Quindi, ma nella fiaba non se ne fa cenno, le opzioni sono due:

  1. Cenerentola ha preso Larch in dose massiccia
  2. Cenerentola ha una grande sicurezza in se stessa

Per chi non conosce Larch, questo è uno dei 38 Fiori del dr. Bach, consigliato per chi non ha fiducia in se stesso e nelle proprie capacità.

L’albero è il Larice, una pianta pioniera in grado di adattarsi alle condizioni più impervie.

 

Ho compreso il suo messaggio mentre guardavo un documentario sulla Rai, dove un larice, a causa di uno smottamento del terreno, era in posizione orizzontale. Il tronco si stava piegando ad angolo retto, perché la sua  cima si potesse alzare verso il cielo (foto di fianco).

Larch insegna a guardare sempre in alto. 

Il rimedio aiuta ad andare avanti senza pensare a successi o a fallimenti, perché più si è capaci di rischiare e di farsi coinvolgere dalla vita, maggiori sono i risultati che si ottiene da essa.

 

Cenerentola ha imparato molto bene questa lezione. Infatti nonostante la sua condizione, ha sposato il principe azzurro.

Amare se stessi è l’inizio di una storia d’amore lunga tutta una vita.

(Oscar Wilde)

 

Nel video dedicato a questo fiore, vi racconto con le immagini il suo messaggio.