Fiori di Bach & Licenziamento

Anders Leonard Zorn (Mora, 1860 – 1920) pittore svedese
Anders Leonard Zorn (Mora, 1860 – 1920) pittore svedese

Da queste tre passaggi,

  1. Licenziamento: come mi sento?
  2. Orientamento: cosa faccio ora?
  3. Riqualificazione: come mi muovo per trovare la mia strada?

sono passata diverse volte.

Qualche volta per scelta mia, altre no.

Quello che ho sicuramente imparato è di non abbattersi mai, ma di rimettersi in campo al più presto.

Ho imparato a ricominciare da tre.

 

Perché da tre, vi chiederete?

 

Perché non si ricomincia mai da zero, ma da esperienze accumulate nel corso degli anni, come insegna Massimo Troisi nel film da cui ho preso in prestito il titolo del post:

 

Chello ch’è stato è stato…

“Basta, ricomincio da tre.”

“Da zero.”

“Eh?”

“Da zero: ricomincio da zero.!

“Nossignore, ricomincio da… cioè… Tre cose me so’ riuscite dint’a vita, pecché aggi’a perdere pure chelle? Aggi’a ricomincià da zero? Da tre!”

 

Inizamo quindi dal primo passaggio: LICENZIAMENTO

 

Essere licenziate o licenziarsi è un vero e proprio lutto (non importa se la decisione è stata pensata e ripensata) e dobbiamo prenderci i nostri tempi per superarlo e per poter passare quindi alle fasi successive con la mente sgombra. Questa è sicuramente la fase più difficile.

Io, personalmente sono stata licenziata, ho ritrovato lavoro e qualche anno dopo mi sono licenziata per seguire il mio sogno (non mi faccio mancare mai niente!).

Mi ricordo che il momento successivo è sempre lo stesso, mi vedo da fuori e mi chiedo: “Oddio, che è successo?”

 

In questa primissima fase si dovrebbe avere a portata di mano il Rescue Remedy (io l’ho sempre in borsa, non si mai nella vita!).

Questo mix è il rimedio d’urgenza per quando si è sotto shock o si è in situazioni di forte stress.

Si possono prendere quattro gocce anche ogni cinque minuti, fino ad emergenza passata o, meglio, fino a quando ritorniamo ad essere razionali.

 

La fase successiva, di solito, è quella di rifiuto.

“Non può essere successo a me”, oppure se lo abbiamo fatto noi, “Oddio, cosa ho fatto!”.

Ci troviamo in uno stato confusionale, abbiamo paura di perdere il controllo della situazione e siamo arrabbiate, contro noi stesse (se ci siamo licenziate), o contro chi ci ha licenziato.

 

Poi, se siamo state licenziate, solitamente arriva la fase del: “Non è giusto! Perché è successo a me?”

Clematis ci condurrà con gentilmente a ritornare con i piedi per terra, nel Qui e Ora.

Cherry Plum, invece, ci aiuterà a mantenere il controllo della situazione, ecitando di fare gesti dettati dalla momento critico.

 

Ed ecco che fa capolino anche la rabbia, che possiamo affrontare con l’aiuto di Holly e Willow.

Holly è l'odio irrazionale verso tutto e tutti.

Willow, invece, è per chi dà la colpa di quello che è successo a chiunque, ma non a se stessa.

 

Passata la fase della rabbia, subentrano la paura e la depressione.

Mimulus ci aiuterà gentilmente a superare le nostre paure di tutti i giorni, tipo “come pagherò ora le bollette?”.

Gentian, invece ci aiuterà a superare i momenti di scoraggiamento, facendoci notare il lato positivo della situazione.

 

Sweet Chestnut, infine, ci accompagna fuori dalla disperazione, e ci fa intravedere una luce.

 

Se poi non riusciamo a dormire a causa dei molti pensieri che ci tormentano la mente, possiamo provare White Chestnut.

Se i sensi di colpa per esserci licenziate ci tormentano, ecco che viene in soccorso Pine.

 

Infine Honeysuckle ci invita a lasciare dietro alle nostre spalle il passato, bello o brutto che sia.

E a guardare avanti, verso un nuovo percorso lavorativo.

 

Niente paura, questa è spesso la fase più complicata e più triste, ma una volta superata, possiamo costruirci un nuovo percorso che ha noi come protagoniste.

E anche in questo caso i fiori di Bach ci verranno in aiuto per supportarci nella nostra nuova vita.

Ma tutto questo al prossimo post!

 

Camilla

Post già pubblicato su C+B

 

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