Il Tempo fugge via. E noi?

Troppo lavoro, troppi impegni, e la giornata è di sole ventiquattr'ore.

A qualcosa dobbiamo rinunciare.

Il tempo fugge via e noi gli corriamo affannosamente dietro. 

E di solito sacrifichiamo ciò che è più importante: il tempo con la famiglia e gli amici.

 

Tanto loro sono sempre là ad aspettarci, o almeno lo crediamo.

 

Invece non è così.

Persone che svaniscono nella nebbia dietro di noi.

E perdiamo tanti momenti unici, che avremmo potuto condividere.

Anche loro hanno una vita, e quindi vanno avanti per la loro strada, dimenticandosi di noi.

 

E a noi cosa rimane?

Un lavoro che ci paga le bollette, ma non ci riscalda il cuore.

E una televisione che ci fa compagnia nelle vuote serate.

 

È questo che vogliamo veramente?

Io no, sicuramente.

Quindi, forza, ricordiamoci di chiamare i nostri amici per fare quattro chiacchiere.

Passiamo più tempo con la nostra famiglia.

Insomma, rilassiamoci!

Il mondo va avanti anche senza di noi.

Non dobbiamo essere tanti Sisifo, che spingono un masso fin sopra la collina.

Se vi ricordate la storia, tanto poi quello rotola giù.

Quindi perché affannarsi?

 

Camilla

 

 

 

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Commenti: 4
  • #1

    Anna (mercoledì, 04 dicembre 2013 11:15)

    Ma come si fa stare senza amici? Camilla è' impossibile, si sta accanto a chi ci accompagna lungo la vita e ti è sempre vicino... come la famiglia. Il lavoro non è solo per pagare le bollette ma una crescita, una passione, anche quello più umile, serve, a noi e a chi lo si offre... siamo sempre noi che decidiamo come prendere le situazioni

  • #2

    camilla marinoni (mercoledì, 04 dicembre 2013 11:16)

    Guardati attorno, ci sono tante, troppe persone che vivono solo per il lavoro, e sacrificano tutto ad esso. Non esiste solo il lavoro, per quanto ti possa piacere.

  • #3

    Anna (mercoledì, 04 dicembre 2013 11:17)

    Io conosco tante persone che fanno del lavoro una crescita e non ne sono schiave, ripeto siamo noi che scegliamo come essere. Ognuno è libero di decidere.

  • #4

    camilla marinoni (mercoledì, 04 dicembre 2013 11:17)

    Assolutamente si. Ma scegliamo sempre?
    Tu ed io lo abbiamo fatto.
    Ma quanti si permettono di farlo veramente?