Tarocchi, miei compagni di Vita

Quando le persone mi consultano per i tarocchi, a volte le carte raccontano loro storie che non piacciono.

I tarocchi, fatti alla mia maniera (onestamente), purtroppo non danno sempre belle notizie.

O meglio, non esaudiscono tutte le nostre preghiere più nascoste.

Spesso ci mettono davanti a realtà che non vogliamo vedere o sentire.

Ma, come detto precedentemente, loro sono lo specchio della nostra anima.

E a questa non si può sfuggire.

Faccio sempre a fatica a raccontare queste storie, perché mi fa male vedere gli occhi delle persone che, pieni di aspettative,si gonfiano di lacrime.

Ma, quando da una domanda triste, vedo che si realizzerà un futuro radioso, sono felice con la cliente.

Amo le storie a lieto fine, gioisco con loro.

 

I Tarocchi fanno parte della mia vita.

Mi seguono da così tanti anni. Spesso non li interrogo nemmeno per me: prendo il mazzo in mano, e inizio a sfogliarlo, come se fosse un libro, ascoltando solo la loro voce.

Non faccio domande: vuoto la mente, e semplicemente ascolto.

La fiaba che sto scrivendo, è nata così, da una passeggiata in campagna, mentre non pensavo a nulla.

 

A volte, invece, li sogno. E nascono così i miei post strampalati dedicati a loro.

Oppure, nelle mie visioni notturne, mi portano dei messaggi.

M’indicano una direzione che non voglio vedere.

La Torre mi ha accompagnato spesso nei miei sogni, nel periodo in cui stavo valutando cosa fare della mia vita. Sapevo quello che dovevo fare, ma avevo paura, e quindi mi nascondevo dietro a mille futili dubbi.

La Torre ha trascinato via tutto.

 

Le carte non mentono mai, siamo noi che spesso le interpretiamo male.

Il nostro Io si nasconde dietro a bugie e paure. Gli Arcani smascherano tutto questo.

Durante i miei corsi non ho mai trovato persone che non riuscissero ad interpretare le carte, ma ne ho incontrato alcune che sono scappate, perché erano spaventate da quello che queste mostravano loro.

Possono forse spaventare, ma sicuramente affascinano chi si scontra con loro.

 

O almeno così hanno fatto con me.

 

Da colpo di fulmine col mio primo mazzo, visto per caso in un bar sotto il mio vecchio appartamento, quando non sapevo nemmeno cosa fossero, e che continuo ad usare, non mi hanno mai abbandonato.

Mi hanno sostenuto sempre, nei miei dubbi e nei momenti neri, quando ero innamorata, o triste per la fine di un amore.

Loro sono sempre lì, nella loro scatola di alluminio, vicino al mio comodino.

 

Sono la Voce della mia Anima, come il Grillo saggio di Pinocchio, a ricordarmi quello che è giusto per me, ma che non voglio sentire.

O semplicemente per darmi un consiglio sulla giornata.

 

Buona lettura!

 

Camilla

 

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