Agrimony: l'individuo dai mille volti

Raphael Chanterou «Uomo con maschere» 1930
Raphael Chanterou «Uomo con maschere» 1930

Quando ho visto questo quadro di Raphael Chanterou a Palazzo Reale, il mio pensero è corso immediatamente ad un fiore del sistema floriterapico del dr. Bach: Agrimony.

 

Questo fiore fa parte del gruppo dell’Ipersensibilità e delle incertezze esterne.

Il dr. Bach ne scrive così “Persone gioviali, allegre, piene di buon umore, che amano la pace e sono tanto afflitte dalle discussioni e dai litigi che per evitarli sono pronte a rinunciare a molto. Sebbene in genere abbiano problemi e siano tormentate, inquiete, preoccupate mentalmente e fisicamente, esse nascondono le proprie preoccupazioni dietro a battute di spirito e ironie e sono considerate degli ottimi amici da frequentare. Spesso abusano di alcool o di droghe per stimolarsi e aiutarsi a sopportare le loro prove con allegria.Agrimony è indicato per le persone che, dietro una maschera allegra e spiritosa, spesso celano preoccupazioni, sofferenze o tormenti che nascondono a se stessi e agli altri."

 

Sono rimasta immobile a guardarla.

Non so perché, perfino la luce del quadro mi è sembrata gialla come il colore del fiore.

E' Agrimony realizzato nella pittura.

 

Agrimony l’ho sempre visto come un fiore molto pirandelliano: s'indossa una maschera, per non fare vedere il nostro vero viso, per paura, perché agli altri non interessa chi noi siamo, perché, anche, non lo vogliamo nemmeno noi sapere.

Per stare in società è meglio fingere, recitare, siamo sicuri così di piacere.

 

Ma mi ricorda anche Thomas Buddenbrook (Thomas Mann), in un particolare scena del libro, quando Thomas,seduto eretto alla sua scrivania, ascolta la sua famiglia, i suoi affari. Ma appena questi escono, si affloscia sulla sedia, perfino il suo volto cambia fisionomia, è come se si afflosciasse.

Si lascia andare, si toglie la maschera di pater familias, per essere semplicemente Thomas.

Ma se lo permette solamente nella solitudine della sua stanza.

 

Richiesta folle:

E se ci togliessimo definitivamente la maschera? Non sarebbe più facile essere noi stesse? Sicuramente saremmo più felici.

Perderemmo forse delle persone intorno a noi, ma sicuramente ne guadagneremmo altre, più sincere e amiche.

Provare per credere... io l'ho fatto!

 

 

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