Un mondo di Paura

Ieri stavo leggendo un libro di Orozco (Fiori di Bach), e sono incappata in questa breve fiaba:

 

Due Ubriachi floreali all'Osteria della Paura

 

Moltissimo tempo fa, all'inizio dei tempi floreali, un giorno due ubriachi s'incontrarono in un bar e si divisero la torta floreale delle paure, vale a dire "vendettero la pelle dell'orso prima di averlo ucciso", come recita un vecchio proverbio.

Il primo, benché timido, incoraggiato dall'alcool, disse con la lingua impastata:"... E quindi... io mi terrò le paure concrete di questo mondo".

"D'accordo, allora io mi terrò le altre, quelle vaghe, più metafisiche, più astratte" rispose rassegnato l'altro.

Il primo ubriacone si chiamava Mimulus e il secondo Aspen.

Ma anche gli atri fiori del sistema vennero a conoscenza della ripartizione e si sentirono discriminati, accorsero all'Osteria della Paura, per avere una parte della loro torta.

E fu così che Red Chestnut si tenne tutte le paure riferite al benessere delle persone care, Crab Apple si fece carico della paura delle malattie infettive, CHicory, Heather  e Centaury si allearono per curare la paura della solitudine e dell'abbndono, Cherry Plum si prese la paura di perdere il controllo; Scleranthus quella di sbagliare, ecc.

In questo modo, tutti i fiori furono felici e si sentirono utili nel'avere la loro porzione dell'enorme torta della Paura.

 

Perché mi ha colpito così tanto?

Forse perché mi sono resa conto di come tutta la nostra vita sia intrecciata con la Paura: dalla paura più grande, la Morte, nostra e dei nostri cari... a quelle piccole di tutti i giorni... paura di perdere il lavoro, la casa, un appuntamento, non realizzare un progetto, e così via...

 

Fateci attenzione: quante volte la parola PAURA entra nelle vostre discorsi?

 

Anni fa, presi per sperimentazione un fiore, Rock Rose, il fiore del Panico, della paura che ti paralizza.

Io mi ritengo una persona coraggiosa, e pensavo quindi che non avrebbe funzionato.

Invece questo fiore mi mise davanti a tutti i limiti che mi ero imposta, perché avevo paura di affrontare delle situazioni... e quindi era più facile cancellarli!!!

Incredibile, vero?!?

 

Lavorando poi con Mara Tisi sul percorso proposto Psiche & Fiori, mi sono resa ancora più conto della sottile trama su cui appoggiano le nostre vite, intessuta di mille piccole paure, che ogni giorno fanno tremare il nostro percorso.

 

Non sarebbe allora più facile affidarsi alla vita, senza ansie o paure?

 

Ma è ora di mettere fine a questa riflessione... forse, un giorno, se avrete voglia di leggermi, vi racconterò un episodio in cui  mi sono imbattuta sull'affidarsi, e che ha cambiato totalmente il mio modo di vivere.

 

Ma questo è un altro post...

 

 

 


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Commenti: 1
  • #1

    fioriarcani (mercoledì, 08 febbraio 2012 11:51)

    P.S.
    "La paura è il grande carceriere"
    Edward Bach