L’Arcano della Morte: Fine o Inizio?

"La Morte non è che un cancello.

Con la Morte non finisce niente.

E' un cancello, che si deve attraversare per proseguire il viaggio, e per il quale passano tutti.

Io sono qui per aiutarli a passare e per dire addio a chi se ne va.

E quando guardo partire qualcuno, dico: Arrivederci!"

(Yojiro Takita)

 

L’Arcano della Morte si presenta a noi come uno Scheletro, che abbatte tutto quello che incontra sul suo percorso.

...e ci costringe a lasciare indietro tutto, per intraprendere un nuovo cammino.

E quasi sempre, la Morte avanza verso una nuova alba, simbolo di Speranza.

 

Questa carta quindi ci invita a fare piazza pulita degli schemi passati. Nulla si può opporre a Lei.

Essa è parte integrante della nostra Vita.

Di fronte a lei ogni evento ritrova la giusta prospettiva.

L’Arcano annuncia quindi la fine di un ciclo, ma è anche la promessa di una risurrezione.

Ci infonde quindi la speranza di poter crescere e migliorare.

Si deve allora lasciarci dietro il passato, se si vuole andare avanti.

Questo, però, rappresenta anche un momento triste della vita, una fase di riflessione in cui si fa il bilancio della propria esistenza.

 

Questo Arcano c’insegna quindi che se si vuole un radicale cambiamento di stato, questo può accadere soltanto se muore il precedente modo di essere, se si lascia andare.

 

Un fiore che mi è venuto in mente, lavorando su questo Arcano, è il Crisantemo, presente anche nella floriterapia californiana.

E’ un fiore dai colori gioiosi, che però nel mondo occidentale, viene associato alla morte, alla tristezza, e portato sulle tombe nella commemorazione ai Defunti il 2 novembre.

Viene portato sulle tombe, forse, con la speranza di rivedere i nostri amati.

Non vogliamo lasciarli andare, li vogliamo trattenere.

 

In Oriente, invece, ha un’accezione diametralmente opposta.

In Giappone è il simbolo del Sole e fiore imperiale. Secondo l’erboristeria giapponese “favorisce la longevità, perché viene usato per combattere la ritenzione dei liquidi, agevolando così il ricambio generale”.

In Cina, invece, evoca "felicità e vita".

 

Anche nel set dei Fiori Californiani, il Chrisanthemum morifolium, aiuta a superare la paura della Morte, visto anche come atto trasformativo, per una nuova rinascita ed evoluzione spirituale. Ci dona, inoltre, la capacità di di essere in contatto con l’ego spirituale e di riflettere sulla natura effimera delle cose terrene.

 

Per concludere, quando appare la carta della Morte, la si deve accettare, perché nulla finisce, parafrasando le parole di Yojiro Takita, ma è solo un nuovo inizio.

Non è un Addio, ma solo un Arrivederci...

 

 

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Commenti: 2
  • #1

    Fiori Californiani (martedì, 07 febbraio 2012 17:15)

    La morte è una illusione ma questa certezza si consegue solo dopo un duro lavoro spirituale.

  • #2

    Camilla (martedì, 07 febbraio 2012 17:24)

    Cosa intendi per illusione?
    Per me, tutti i tipi di morte, è un passaggio, sicuramente difficile... ma qualcosa di concreto