Decluttering

L’Arte del Decluttering

È come la Giustizia, pesa i cuori e taglia i legami col passato

Decluttering

Seguendo l'esempio di una mia vicina che ha iniziato un percorso di decluttering a casa sua, ho deciso di farlo anch'io, e di fare spazio nella mia casa eliminando tutto ciò che è superfluo o che non utilizzo più da anni.

Il decluttering è la pratica di eliminare oggetti superflui e il disordine che regna sovrano, per riorganizzare e sgombrare spazi come la casa, l'ufficio o l'armadio. Il significato va oltre il semplice riordino fisico, perché mira anche a liberare spazio mentale e migliorare il benessere, riflettendo su ciò che è veramente necessario. 

Questo processo può avere un impatto positivo sulla salute mentale, riducendo lo stress e favorendo la concentrazione.

Così una domenica ho iniziato con l'armadio in camera da letto, portando a un ente di beneficenza abiti che non indosso più da anni.

Poi ho continuato con la scrivania, gettando appunti e fotocopie dimenticate, che avrei voluto leggere o avevo conservato per eventuali nuove idee, e che poi mi sono dimenticata addirittura di avere. Per poi continuare poi con i cassetti della mia libreria.

Sono lenta, un angolo della casa per volta, ogni oggetto mi riporta in mente un ricordo o un'emozione. E in parallelo, come per magia, ho iniziato a fare la medesima cosa con il mio lavoro: sto eliminando il superfluo, per concentrarmi solo sull'essenziale, su ciò che è veramente importante per me. 

In tutti questi anni ho fatto tanto, basta solo andare a leggere le pagine del mio sito per ricordarmelo, e ora sto domandandomi cosa è importante tenere e cosa invece è meglio lasciare andare.

È come trovarsi davanti alla carta della Giustizia dei Tarocchi, dove questa osserva ciò che le si pone davanti, lo pesa sui piatti della sua bilancia e poi elimina ciò che è di troppo.

Purtroppo io non sono però così inflessibile, faccio fatica a scegliere cosa lasciare e cosa, invece portare con me.

Quanto è difficile superare questo passaggio, perché di mezzo ci sono ricordi, emozioni che mi legano e non mi fanno avanzare. Però questo varco è fondamentale per andare avanti, anche se ogni taglio è una ferita al cuore da rimarginare.

Mi sono accorta però, che più gli scaffali e i cassetti si liberano, lo stesso succede nella mia testa, dove si fa spazio per tanto altro.

E, come scrive Riccardo Scandellari nella sua ultima newsletter, non voglio rischiare di “allenarmi all'abitudine anziché al cambiamento, e quel ritmo lento, a lungo andare, mi scolora il gusto ”.

Perché io voglio una vita a colori. 😊