38 buoni motivi + 1 per assumere i Fiori di Bach

Breve prontuario semiserio

Un’alba nebbiosa in treno. Per passare il tempo del viaggio, un po’ per noia e un po’ per divertimento, abbino i 38 fiori di Bach alle loro emozioni, cercando di trovare però un lato divertente in ognuno di loro.

Questo è il risultato finale.

Per non dimenticarne nessuno, sono elencati in rigoroso ordine alfabetico.

I Fiori sono molto più di questo mio elenco, colgono infinite sfumature, ma questo è solo un breve prontuario semiserio, non volevo aggiungere altro, il viaggio dopotutto era solo da Milano a Bergamo.

Aspetto i vostri suggerimenti.

 

P. S. Abbiano pazienza le mie “colleghe” più rigorose, ma un sorriso non guasta mai.

  1. Agrimony: Aiuta a togliersi la maschera che dobbiamo indossare ogni  giorno per sopravvivere. È liberatorio
  2. Aspen: Ottimo per combattere i fantasmi della nostra mente (e anche quelli con il lenzuolo)
  3. Beech: Ideale per chi non riesce proprio accettare che per alcuni sia bello indossare i calzini bianchi
  4. Centaury: eccellente per chi non sa dire di no a nessuno. Vi invito ad osservare  le espressioni di chi vi sta intorno, quando ora lo pronuncerete con naturalezza
  5. Cerato: ci insegna a prestare attenzione alla voce (ormai rauca) che urla dentro di noi, l'unica che ha sempre ragione
  6. Cherry Plum: per chi non riesce a contenere le proprie emozioni. Dopo l’assunzione di questo fiore vi trasformerete in perfetti lord o lady
  7. Chestnut Bud: per chi è di coccio e continua a rifare gli stessi errori.  L’assunzione del fiore aiuta a ragionare sul motivo per cui continuiamo a cadere nei medesimi schemi
  8. Chicory: per chi è troppo chioccia con i propri figlioli (vedi mamme italiane)
  9. Clematis: per chi sogna di mettere sul mercato un leornardesco smartphone, che sia però anche  funzionale e semplice da utilizzare, e riesce pure nell’impresa! (vedi Steve Jobs. Avvertenza: per diventare come lui si deve aggiungere anche Larch e Vervain in discrete quantità)
  10. Crab Apple: ci aiuta a vedere quanto siamo belle (chi è al nostro confronto Naomi Campbell o George Clooney?!?)
  11. Elm: Per chi è molto prossimo al burnout (processo stressogeno che interessa, in varia misura, diversi operatori e professionisti che sono impegnati quotidianamente e ripetutamente in attività che implicano le relazioni interpersonali. Fonte Wikipedia)
  12. Gentian: Spazza via il tuo pessimismo cronico. Dopotutto che noia vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto!
  13. Gorse: per chi è convinto che non ci sia più speranza nella vita.
    Avvertenza: abbiamo sempre una possibilità, basta crederci e volerlo!
  14. Heather: per chi si sente così solo, che attacca bottone anche con il cane del vicino
  15. Holly: per chi vede rosso e il fumo inizia ad uscirgli con naturalezza dal naso e dalle orecchie (vedi Otello)
  16. Honeysuckle: il passato è passato. Lascialo andare! È tempo di vivere nel presente
  17. Hornbeam: per la stanchezza del lunedì mattina. Un eccezionale tonico per iniziare la giornata con una marcia in più
  18. Impatiens: per chi non ha la pazienza di aspettare gli altri ed è sempre di corsa (e poi deve aspettarli sbuffando cento metri più avanti)
  19. Larch: una vera botta per l'autostima. Un fiore che si dovrebbe prendere sempre insieme al caffè del mattino
  20. Mimulus: aiuta a trasformare il pavido Leone del regno di Oz in un intrepido Re della Foresta.  E a noi ad affrontare  il capo ufficio tirannico a testa alta, o ad attraversare Place de la Concorde a Parigi senza farsi il sengo della croce
  21. Mustard: ideale quando una nuvoletta grigia si posiziona sopra la nostra testa e ci toglie la luce del Sole
  22. Oak: ottimo per chi preferisce spezzarsi, ma non piegarsi sotto i molteplici doveri
  23. Olive: fantastico tonico per la stanchezza fisica e mentale
  24. Pine: disperde in un soffio i nostri sensi di colpa (reali ed irreali)
  25. Red Chestnut: aiuta a non essere sempre in apprensione per le persone che amiamo (riflessione: perfetta combinazione insieme a Chicory per le mamme italiane)
  26. Rock Rose: sbriciola il muro di terrore che non ci permette di vivere appassionatamente la nostra esistenza
  27. Rock Water: adatto a chi non indulge nel piacere, perché questo potrebbe distoglierlo dal proprio dovere (Aaaaghhh!!!)
  28. Scleranthus: ideale per chi non sa scegliere tra un abito e l’altro e sta delle ore  nel negozio facendo impazzire la povera venditrice
  29. Star of Bethlehem:  aiuta ad affrontare i piccoli e grandi lutti e a lasciarli alle proprie spalle
  30. Sweet Chestnut: indispensabile per  vedere un raggio di speranza nel disperazione più profonda
  31. Vervain: per l'eccessivo entusiasmo che raramente raccoglie folle, ma spesso può fare anche terra bruciata intorno a noi
  32. Vine: ideale per chi non vuole comandare ma condurre (non è molto utilizzato ultimamente)
  33. Walnut: ottima protezione dai consigli non cercati quando si è in fase di cambiamento
  34. Water Violet: per chi ama così tanto la sua solitudine, che a volte si dimentica che c’è un mondo fantastico fuori dalla sua torre
  35. White Chestnut: aiuta a far fluire i pensieri che ci torturano la mente, specie nelle lunghe notti insonni
  36. Wild Oat: ci aiuta a scegliere quando abbiamo troppi interessi. Rilassiamoci, dopotutto non è possibile fare tutto!
  37. Wild Rose: spazza via la rassegnazione e mostra i colori del mondo (tipo televisione, però qui è tutto reale)
  38. Willow: per chi è convinto che la colpa delle proprie disgrazie sia sempre di qualcun altro. Non è sempre così…

ed infine…

 

Rescue Remedy, il rimedio d’emergenza: assolutamente da portare sempre con sé, per utilizzare in tutte le occasioni. Da una puntura di ape alla nascita di una nuova vita, o allo spegnimento di un’Anima antica. Utilizzare con molta fantasia.

 

Camilla Marinoni 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si può vincere la Solitudine con i Fiori di Bach?

La solitudine sta diventando sempre più un problema nella nostra società.

Addirittura in Gran Bretagna, la premier britannica Theresa May ha recentemente istituito un Ministero per la Solitudine, e  ha nominato un “sottosegretario alla solitudine” per affrontare un tema sociale e sanitario che nel Regno Unito riguarda 9 milioni di persone.

Ma in Italia come siamo messi?

 

Ho fatto una piccola ricerca su Google, è questa è la risposta:

Da noi 8,5 milioni vivono da soli, la metà concentrati al Nord. E il 12 per cento degli italiani non sa con chi confidarsi.

 

Preoccupante, vero?

 

La solitudine è una vera e propria piaga, e spesso si accompagna alla depressione.

Nel passato erano presenti reti di sostegno nella famiglia e nelle comunità. Si trovava quasi sempre qualcuno disponibile ad aiutare chi avesse bisogno di aiuto o di appoggio morale.

Ora a malapena ci si saluta con il vicino sul pianerottolo.

Sarebbe così importante fermarsi a coltivare quel po' di relazioni che nella vita si costruiscono nelle amicizie, sul lavoro, nel vicinato o con le parentele.

Ma è anche difficile ricostruire delle relazioni, se da tanto tempo non ne abbiamo.

 

Pssono darci una mani i Fiori di Bach in questo caso?

 

Nella mia ricerca di una risposta, ho ritrovato un mio vecchio articolo dimenticato del 2014, ve lo ripropongo aggiornato

Cosa vuol dire "Solitudine"?

Solitudine, Simone Tanduo
Solitudine, Simone Tanduo

Partiamo dal significato etimologico della parola

 

Esclusione da ogni rapporto di presenza o vicinanza altrui ( vivere in s.) desiderato o ricercato come motivo di pace o di raccolta intimità (cercare la s.), oppure sofferto in conseguenza di una totale mancanza d'affetti, di sostegno e di conforto ( sentire il peso della s.).

 

Solitudine è non avere nessuno con cui condividere una cosa bella che ti è successa.

Nessuno che fa il tifo per te.

 

Solitudine è passare le feste o le vacanze da sola.

Solitudine vuol dire essere trasparente in una società frenetica e indifferente che ti passa vicino senza notare il tuo dolore.

 

Chi non ha mai sofferto almeno una volta di questo triste male?

 

La Solitudine può essere a volte anche cercata, ma per la maggior parte delle volte è subita come un malessere inevitabile.

I Fiori di Bach ci possono aiutare in questo caso?

Water Violet
Water Violet

Ne ho scelti alcuni che ci potrebbero aiutare ad uscire da questa emozione

 

Mimulus, ci aiuta ad affrontare le nostre paure e a buttarci in situazioni che, diversamente, ci spaventano e temiamo di affrontare (per esempio, una festa)

 

Agrimony, ci aiuta a togliere la maschera che ci siamo create per paura di non essere accettate, e ad andare incontro il mondo

 

Heather, ci sentiamo così soli, che investiamo gli altri con le nostre parole per paura di non essere ascoltati.

 

Impatiens, siamo troppo veloci nel prendere decisioni, e non abbiamo la pazienza di aspettare che gli altri ci raggiungano, quindi alla fine rimaniamo soli. Questo Fiore ci insegna a rallentare.

 

Infine Water Violet per tutte quelle Anime Antiche che amano stare sole, ma a volte il loro riserbo si trasforma in una Torre di ghiaccio, e nessuno riesce ad avvicinarsi a loro. Il Fiore aiuta così a riportare l'equilibrio, in modo che riescano a entrare in contatto con il prossimo.

 

MA ATTENZIONE!, i Fiori possono aiutare tanto, ma non risolvono i nostri problemi come se fossero una bacchetta magica.

Dobbiamo avere veramente voglia noi di stare bene, solo così si trasformeranno in una pozione vincente.

 

Camilla Marinoni

 

Malattie neurodegenerative & Fiori di Bach

Come possono essere d’aiuto?

Da alcuni anni seguo persone con patologie neurodegenerative con il supporto dei Fiori di Bach.

Queste patologie non possono migliorare, né guarire, la medicina ufficiale non ha ancora scoperto una cura.

Quello che posso fare io è tentare di rendere più accettabile il loro stile di vita.

Cosa sono le malattie neurodegenerative?

Queste sono un insieme variegato di malattie del sistema nervoso centrale, accomunate da un processo cronico e selettivo di morte cellulare dei neuroni.

A seconda del tipo di malattia, il deterioramento neuronale può comportare deficit cognitivi, demenza, alterazioni motorie, disturbi comportamentali e psicologici.

Tra queste ne ricordiamo alcune

  • Alzheimer
  • Artereosclerosi
  • Demenza senile
  • Parkinson
  • E tante altre

Allora perché utilizzare i Fiori di Bach?

Quello che possono fare è aiutare a vivere meglio la malattia sia la persona che ne soffre, che i suoi parenti, lavorando sulle emozioni, cioè il “processo che comporta  dei cambiamenti nell’organismo e che si verifica in risposta a un evento scatenante,  dotato di significato per l’individuo”.

Ho raccolto alcuni fattori comuni che si presentano nella persone affette da queste patologie, e nei loro parenti. Ma l’elenco sarebbe lunghissimo

 

Malati

  • Solitudine
  • Vivere nel passato 
  • Paura
  • Rabbia
  • Perdita della propria autonomia 
  • Perdita della memoria e fatica a riconoscere le persone o i luoghi che li circondano 
  • Smarrimento

Parenti

  • Rabbia
  • Sensi di colpa
  • Inadeguatezza
  • Stanchezza Fisica e Mentale
  • Preoccupazioni Eccessive
  • Disponibilità Totale verso il proprio caro ammalato

Cosa si può fare per capire meglio le loro emozioni?

Per me è importante cercare di lavorare con l’intero gruppo familiare, oltre che col malato. Ho notato che se i primi emozionalmente stanno meglio, anche la persona affetta da queste patologie risponde meglio alle cure, ed è più serena.

 

Ascoltare senza giudicare quello che mi viene detto durante il consulto, che di solito avviene con i parenti. A volte questi, se sentono di essere ascoltati e non giudicati, si sfogano e raccontano anche la loro amarezza e il senso inadeguatezza che li opprime. In questo caso posso aiutarli a sueprare queste emozioni negative.

 

Domando, se possibile, durante il primo incontro di poter entrare nell’ambiente dove vive il malato. È per me importante poterlo osservare nella sua casa, come interagisce con le persone che lo accudiscono, come si muove. 

 

Ed infine, chiedo ai parenti di prendere nota di ogni piccolo progresso quotidiano del loro caro. Sembra banale, ma nell’enormità di questa malattia, a volte sfuggono i piccoli miglioramenti.

 

Per chi fosse interessato ad approfondire: Un caso interessante: Fiori di Bach e Alzheimer (o qualcosa di simile)

 

Camilla Marinoni

Il primo giorno di Scuola con i Fiori di Bach

Ricomincia la scuola, e mi torna in mente il mio primo giorno di scuola (nel secolo passato, ahimè!), uno di quei ricordi incancellabili dalla memoria di tutti.

Timida come ero all'epoca, una boccettina di Fiori di Bach mi sarebbe stata molto utile.

 

Questo post è dedicato a tutti i Primini che incominciano la scuola nei prossimi giorni ...

 

 

Mi ricordo il mio primo giorno.

 

Mia madre mi accompagnò nel cortile della scuola.

Riuniti come tanti agnellini pronti al macello, o almeno era questo lo sguardo che si vedeva negli occhi di tutti.

Il Direttore fece un breve discorso di benvenuto, che penso nessuno ascoltò, e poi il primo appello, per comunicarci in quale classe eravamo destinati.

 

Mi ricordo gli sguardi ansiosi e insieme speranzosi alla ricerca di qualche amichetta che, per una fortuna inaspettata, sarebbe capitata nella nostra stessa classe.

E poi il distacco dalla mamma, qualche lacrima, l’entrata nel tanto temuto edificio.

 

Sono passati tanti anni da quel giorno, ma da quello che mi raccontano i miei nipoti, l’emozione non è cambiata.

 

Sarà difficile la scuola?

Piacerò alla maestra?

Mi farò nuovi amici?

E se non sono capace di fare i compiti?

 

Ho pensato quindi di offrire loro un piccolo aiuto attraverso i Fiori di Bach.

 

Mimulus, prima di tutto per superare la paura del primo giorno di scuola e per l’incontro con la nuova maestra e, soprattutto, con i nuovi compagni di classe. 

 

Larch, per infondere nel piccolo una dose di fiducia in se stesso, e nelle sue capacità. 

 

Walnut, per superare il difficile passaggio tra il periodo di vacanza e la scuola, sempre molto traumatico. Inoltre per rendere meno difficile il distacco dalla sfera protettiva della madre.

 

Chestnut Bud per rimanere concentrati nei primi giorni di scuoladurante le ore di lezione.

 

E soprattutto qualche goccia di Rescue Remedy nella bottiglietta d'acqua, per la crisi incombente in questo primo giorno. 

 

Questo ovviamente è solo un mio suggerimento, non deve essere preso alla lettera come una medicina.

Come sempre, vi ricordo che i Fiori devono essere sempre "personalizzati".

 

Buon inizio!

Camilla

5 Fiori di Bach post Vacanze

Avevo in mente di scrivere un post dedicato ai Fiori di Bach e al rientro dalle vacanze. Ma in archivio ne ho trovati altri due. Non è di certo un argomento originale, ma sicuramente è sempre attuale.

Ho quindi pensato di aggiornarli e riproporveli come augurio di un buon ritorno alla vostra vita.

Buona Lettura!

Ferragosto è passato ormai da un pezzo, e le vacanze stanno per finire per tutti.

Sole, spiaggia, passeggiate in montagna... sono ormai agli sgoccioli.

 

Anche per voi è dura ricominciare,  come  lo è per me, la solita vita quotidiana?

 

Quando rientro dalle vacanze, ho bisogno di una settimana intera per riprendere il mio solito ritmo.

 

Casa, lavoro, scuola, palestra.

 

Insomma, niente di nuovo sul fronte della nostra vita. 

Fare fatica a riprendere la solita esistenza, svegliarsi al suono di una sveglia inopportuna, invece che farlo secondo i propri ritmi. Al mattino si è stanchi ancora prima di alzarsi dal letto.

Sempre il solito lavoro, i soliti colleghi, la solita monotonia quotidiana.

E la depressione scende sopra di noi come una fitta cappa di nebbia.

 

Vi risuona dentro?

 

Ed io mi ritengo fortunata, perché amo i miei lavori.

Ma si sa, le vacanze non le batte nessuno!

  

Cosa fare per non partire con il piede sbagliato?

 

Il primo consiglio che mi viene in mente, è di iniziare Settembre con un progetto nuovo: perdere i chili presi durante l'estate con un nuovo sport, iscriversi a qualche corso che stimoli la mente, progettare un fine settimana prima che arrivi l'inverno, come prolungamento delle nostre vacanze.

Insomma, darsi da fare, sbrigliate la fantasia!

 

Oltre a questo i fiori di Bach ci possono aiutare?

 

Vi propongo un bouquet che ho pensato seguendo le mie disarmonie:

  •  Walnut per il difficile passaggio dalle vacanze alla ripresa del lavoro.
    Ci protegge dalle influenze negative che naturalmente sorgono al rientro, e ci aiutano a lasciarle andare.
  • Hornbeam, è un sostegno per la stanchezza della vita quotidiana, che spesso ci pesa sulle spalle peggio di un macigno. Un "tonico" da prendere al mattino per farci affrontare la giornata con un energia rinnovata. Questo fiore dà la carica per cominciare la giornata e aiuta a programmare i propri impegni, alternandoli con momenti di svago. Assolutamente necessari quest'ultimi!
  • Gentian , quando riusciamo a vedere il rientro dalle vacanze solo in modo pessimistico, senza  aspettarci nulla dal ritorno alla nostra vita. Questo fiori ci aiuta a trovare degli aspetti positivi.
  • Mustard per la depressione immotivata che a volte ci coglie, sembra di avere una nuvola grigia sopra la testa.   Questo fiore riporta il Sole nella nostra vita in un battibaleno.
  • Mimulus. E' stata un’estate pesante, gravida di notizie funeste (terremoti, stragi, guerre, etc.). Inoltre la crisi economica si fa sentire pesantemente per noi tutti.
    Questo fiore ci aiuta a trovare il coraggio dentro di noi per affrontare le nostre paure quotidiane.  

 Questi sono solo alcuni esempi, ma se vi vengono in mente altre motivazioni per non essere felici del vostro rientro, scrivetemi, e cercheremo insieme i fiori adatti a voi.

 

Buon Rientro e Felice Inizio di un nuovo anno colmo di nuove avventure!

 

Camilla