La Leggenda della Befana


Sono stanca di trovare ogni anno gli auguri ironici, di amici e ahimè, anche di amiche, di “buona Befana!!!”, intesa come una donnina anziana, brutta, buffa, con il naso adunco e tutta storta, oppure, come una fanciulla super sexi, e per questo da prendere in giro.


Così quest’anno, ho cercato la sua storia.

E  mi ha affascinata la sua lettura:


Una  donna come tutte noi, che, perché troppo affaccendata, perde un momento prezioso. 


Non vi sembra attuale l'argomento?!?


Quando si rende conto di ciò che ha perso, è ormai troppo tardi.

Ma è una sognatrice, quindi si mette in cerca.

Non è quello che facciamo tutte noi “Donne che corrono con i Lupi”?

 

Il mio augurio per tutte voi, che accettate in questo giorno di essere chiamate“Befane”, di saper cogliere tutti i momenti preziosi che la Vita ci regala

 

ed ora la storia...

 

La Leggenda della Befana

 

I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.

 

Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perché là era nato il Salvatore. La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.

 

I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perché aveva molto lavoro da sbrigare.

 

Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per ore ed ore, non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino.

 

E così ogni anno, la sera dell' Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo.


Camilla

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Commenti: 3
  • #1

    Maria Chiara (martedì, 06 gennaio 2015 12:35)

    ma che bella! malinconica anzi, un po' triste, è un monito a rimanere vigili e pronte sempre, anche quando i doveri che noi donne ci carichiamo sulle spalle senza discutere, quasi fosse nel nostro DNA, sembrano pressanti. grazie Camilla! farò tesoro di queste parole!

  • #2

    Adriano (martedì, 06 gennaio 2015 17:51)

    Bella, "romantica", con quel filo di agrodolce che induce il pensiero profondo.
    PS
    Permettimi un chiarimento da uomo:
    non mi sono mai permesso di fare auguri ad amiche donne, "apostrofandole" con il termine Befana, con intenzione meno che rispettosa ... forse un po' canzonatoria, ma sempre con il dovuto rispetto. E cmq sempre ricevendo volentieri in cambio l'appellativo di "re-magio".
    Nel rispetto delle sane tradizioni popolari e di tutte coloro che condividono con me questo "materiale fisico passaggio". Grazie
    Albatro

  • #3

    Bimbasperduta (mercoledì, 07 gennaio 2015 08:44)

    Storia graziosissima!
    Per me gli auguri della befana sono sempre stati molto divertenti, ci scherzo su con gli amici e ultimamente mica tanto dato che durante le feste porto regali a tutti ^_^ E poi dato il mestiere che faccio un po' befana lo sono sul serio XD
    Comunque a parte gli scherzi, bella storia sulla fretta, che invita a vivere il presente con attenzione.
    A questo punto gli auguri mi sembrano d'obbligo, ciao.