Prosciutto, m’hai provocato, e mo' ti cucino!!!

Premetto, sono una cuoca molto fantasiosa, e i miei ospiti hanno sempre timore a fermarsi a mangiare da me.

Possono uscire felici e appagati (mai sazi, sbaglio sempre le dosi), oppure pronti per il Pronto Soccorso.

 

Ed ora la storia, un pò atipica per il mio blog, ma tant'è...

 

Qualche giorno fa, sono andata all’Ikea e mi sono fatta tentare dall’acquisto di un arrosto di prosciutto, senza guardare le istruzioni d’uso (quelle di Ikea sono facili da seguire, riesco persino io a montare un loro mobile)

Stasera è mia ospite a cena la mia socia Sara (dopo questa cena non so vorrà ancora rimanere in società con me), ed ho deciso di cucinarlo.

Prendo le istruzioni sulla scatola, scritte in carattere minuscolo, e leggo “scongelare 24 ore prima in frigorifero”: fatto!

 

Sino a qua è facile.

 

Peccato che il telefono continua a squillare, le email e gli sms che mi ricordano l’urgenza dei lavori, ed io che sono stressata e mi sento un tantino Bridget Jones ultima versione.

 

Ma non divaghiamo:

Togliere l’involucro…

va bene la scatola e la plastica, ma anche la retina che lo contiene?!?

Per non sbagliare, tolgo anche quella (e qui forse ho sbagliato, mia madre, quando faceva il polpettone e gli arrosti, li legava), ma ormai il danno è fatto.

 

E ora arriva l’imprevisto: mescolare 1 uovo, 2 cucchiai di senape integrale (?!?) e uno di zucchero.

Cucchiaio da tavola o cucchiaino da caffè?!? Meglio allargarsi, uso il primo.

Non ho le uova, il pane grattugiato e soprattutto il pennello (di quest’ultima sono sicura che non vadano bene quelli che utilizzo per dipingere, anche se un pensiero, sono onesta, ce l’ho fatto)

Quindi corro al supermercato ad acquistare quello che manca (per fortuna è sotto casa)

Preparo il mix, facendo delle piccole varianti. (Sarà lo stesso con la senape classica? Non vivo in Svezia dove vendono dappertutto la senape integrale), e lo zucchero di canna.

Mixo tutto alla vecchia maniera, cioè con un cucchiaio e olio di gomito e spennello abbondantemente, forse un pochino troppo, l’arrosto.

Cospargo il tutto di pane grattugiato (ne ho due etti e mezzo, quindi posso anche abbondare)

Quindi inforno e levo una preghiera al cielo.

….

E’ pronto.

Anche se ho rispettato i tempi e i gradi di cottura, ci sono dei punti più coloriti (chiamiamoli con il nome vero, bruciacchiati).

Però il profumo è buono, sa di senape.

Lasciare raffreddare e servire freddo.

Forse è meglio che lo assaggi io a pranzo, prima di avvelenare la mia Socia.

...

E' buono!!!

...

Scopro solo ora che Sara è vegetariana!!!

Camilla

 

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