Fotografie...

Io non amo essere fotografata.

Nelle fotografie appaio sempre bassa brutta vecchia slavata sciatta sciocca... sguardo tirato, ingobbita o troppo rigida, sorriso tirato... e tutto il resto che vi viene in mente!

Non dite che non è vero, lo pensate anche voi delle vostre immagini rubate dalla diabolica macchinetta!

 

Inoltre sono scaramantica, e spesso mi chiedo "ma non sarà vero che la fotografia ti ruba un pezzetto d'anima?!?"


E ci sono tre mie foto, da cui questa domanda nasce...

 

Nella prima, in bianco e nero (anche perché all'epoca non erano ancora nate le foto a colori) sono piccolina, ho forse due anni. Ho in mano una pallina, e guardo fiduciosa verso il mondo con occhi spalancati. Ho uno sguardo felice, come solo i bimbi hanno, anche nelle peggiori situazioni. 

In attesa di quello che deve arrivare...

 

La seconda, sempre in bianco e nero (ma quando è stata scattata, il colore era già stato inventato... non sono così antica), sono voltata di tre quarti, ma guardo ancora verso il fotografo ( e quindi verso il mondo).

Sono passati circa trent'anni dalla prima foto, ma lo sguardo è ancora curioso, anche se un pochino ironico... ho fatto esperienza nel frattempo.

 

Ultima foto, è di un paio di anni fa, ed è a colori... ma non poteva essere diversamente, sono in mezzo alla Natura.

In questa foto sono seduta appoggiata ad un albero, con Lila (il mio micro cane) che attentamente sorveglia il mondo per me, mentre io leggo qualcosa (non ricordo cosa, ma non è importante).

Questa fotografia, ha sempre rappresentato per me l'essenza dell'arcano del Matto, archetipo che sto rincorrendo da anni.

Un misto di follia e di saggezza...

 

Non vi ho quindi dimostrato che sono tre pezzetti di anima rubati? 

 

A voi la risposta!

 

... mmm... ma forse è meglio non rischiare...

 

 

 

 

 


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