Sogni & Desideri

"C'è una credenza che dice che quello che cerchiamo cerca anch'esso allo stesso tempo di incontrarci e se rimaniamo fermi ci trova.

È qualcosa che ci aspetta da molto tempo. Appena arriva non muoverti.

Rilassati.

Vedrai dopo quello che succede.

Ho scelto 11 donne che hanno lasciato un segno positivo nella mia vita e alle quali credo farebbe piacere partecipare.

Penso che se questo gruppo di donne fosse riunito qui in questa stanza, niente sarebbe impossibile. Spero di avere scelto le giuste 11. Spero che il mio affetto e la mia gratitudine ti ricorderanno quanto sei speciale. Non c'è nessun altro messaggio, manda semplicemente questo messaggio a 11 donne e dopo 4 giorni fammi sapere cosa succede. Se puoi non interrompere il ciclo. Esprimi un desiderio prima di leggere il prossimo paragrafo. Hai espresso un desiderio? Questa è l'ultima occasione per farlo.

"Desidero che tu sperimenti la pace interiore e che abbia fiducia che sei esattamente dove devi essere, che non dimentichi le infinite possibilità che nascono dalla fiducia in te stessa e negli altri, che usi tutti i tuoi doni e condividi con gli altri l'amore che hai ricevuto.

Ti auguro di sentirti felice con te stessa per quello che sei. Lascia che questa saggezza scenda nelle tue ossa e lascia che la tua anima canti, danzi e ami liberamente.

Tutto questo è qui per ciascuna di noi."

Nei prossimi cinque minuti manda questo messaggio ad altre donne. Inclusa me, contami come la prima... vedrai perché... copia e incolla in un nuovo messaggio"

 

Un paio di giorni fa, mi è arrivata una catena di S. Antonio via email.

Di solito, le cestino senza nemmeno leggerle.

Ma questa, forse perché nel titolo c'era il numero 11, che ultimamente "mi perseguita", l'ho aperta, letta (e il suo testo mi è piaciuto particolarmente), ed inviata ad altre 11 donne che in un modo o nell'altro mi hanno insegnato quacosa (mi scuso con tutte le altre a cui non l'ho inviata, ma ho seguito alla lettera il messaggio).

 

Ovviamente, prima di inviarla, ho espresso un desiderio, e ieri sera si è realizzato.

 

Sicuramente non è stata la catena a far esaudire il mio desiderio. 

Ma questo mi ha fatto riflettere...

Quando si desidera veramente qualcosa incodizionatamente e con tutte le proprie forze, questo si avvera!


Vi trascrivo una fiaba di Michael End, che ogni tanto mi piace rileggere... 

 

La Scuola di Magia

 

Il protagonista del racconto è il maestro Argento, maestro di Magia alla Scuola di Magia del Regno dei Desideri, spiega ai bambini:

 

"Ciò che è davvero importante, nella magia, è nel contempo la cosa più facile e quella più difficile.

La trovate in voi stessi... è la forza del desiderio. Chi vuole fare magia deve saper dominare e impiegare la forza del suo desiderio. Ma per farlo deve prima imparare a conoscere i suoi veri desideri e servirsene... i veri desideri si trovano soltanto se si vive a fondo la propria storia...

 

Nel mondo di tutti i giorni, la maggioranza degli uomini non vive mai la propria storia. A loro non importa nemmeno. Quello che fanno e che gli capita potrebbe benissimo farlo qualcun altro e capitare a qualcun altro.... e per questo non arrivano mai a scoprire i loro veri desideri.

 

La maggior parte della gente ritiene di sapere quello che desidera.

Uno per esempio crede che gli piacerebbe essere un medico famoso o un professore o un ministro, ma il suo vero desiderio, che lui stesso non conosce affatto, è di essere un semplice e bravo giardiniere...

Molta gente ritiene anche di desiderare seriamente che le cose vadano bene a tutti gli uomini del mondo, che tutti possano vivere insieme felici e in pace, che ognuno sia gentile con il suo prossimo, che regnino la verità e la pace.

 

Questa gente si meraviglierebbe se potesse conoscere i suoi veri desideri.

Loro credono di desiderare tutto ciò solo perché vogliono essere considerati persone virtuose e buone. Ma volere qualcosa non significa avere dei desideri sinceri. L'oggetto dei loro veri desideri è solitamente qualcosa di molto diverso, se non additittura il contrario. Per questo non sono mai totalmente in accordo con se stessi. E siccome i loro desideri appartengono a una storia estranea, non vivono mai la loro vera storia. E naturalmente non possono esercitare la magia."

 

"Questo significa" chiese una bimba incredula "che se uno è in accordo con se stesso e conosce i propri veri desideri può già fare magia?"

 

Il signor Argento annuì: "A volte non ha neanche bisogno di fare qualcosa perché il suo desiderio si esaudisca. Tutto sembra combinarsi da sé...".

 

"E adesso" continuò il signor Argento "vi insegnerò la prima e più importante regola della forza del desiderio". Si alzò e scrisse alla lavagna:

 

 

 

1. puoi desiderare veramente solo ciò che ritieni possibile

 

2. puoi ritenere possibile solo ciò che appartiene alla tua storia

 

3. alla tua storia appartiene soltanto ciò che tu desideri in verità.

 

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Commenti: 3
  • #1

    Irene Bimbasperduta (venerdì, 02 dicembre 2011 10:44)

    Davvero bellissimo, penso che lo diffonderò il più possibile, mi ha ricordato molto il libro "la storia infinita" nella quale Bastian intraprende un viaggio alla ricerca del suo vero desiderio... grazie Camilla, è stato un buon inizio di giornata.

  • #2

    annamaria 48 (martedì, 19 giugno 2012 07:12)

    E se tutti desiderassimo la pace? sono sicura che si avvererebbe. Purtroppo nel mondo c'è sempre qualcuno (anzi più di uno) che per sentirsi forte deve predominare sugli altri. Ma proviamo tutti noi a desiderare fortemente questa pace su ogni punto della terra...chissà!

  • #3

    Juicer Review (sabato, 13 aprile 2013 06:00)

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